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Poetry · Volume 18, Number 2

Accoppiamento

Lei,

seduta ai suoi piedi

a guardare compiaciuta

il totem che si erge

al centro del loro letto.

Lui,

che non esce più di casa

nemmeno per raccogliere la posta

che si ferma sempre sulla soglia

e non osa andare oltre

con i propri piedi.

Loro,

che mangiano panini freddi

e bevono

l’acqua del rubinetto.

La loro richiesta:

che il mondo fuori

resti fuori.

Con le finestre chiuse

ogni stanza profuma

dei loro fluidi ormonali.

Si nascondono

dal sole, dall’afa,

dalla neve, dalla nebbia,

dalle albe e dai tramonti,

dai cambi di stagione.

Ma poi, se piove,

ci sono infiltrazioni,

c’è uno stillicidio

nel corridoio

e in bagno

sopra la lavatrice.

E quando il vento è forte,

s’insinua tra le crepe

e sotto le porte e le finestre.

E a volte

si sentono arrostire

e sudano sette lenzuola.

Hanno capito

che il mondo fuori

non resterà fuori

per molto.

Il mondo non è complice,

né distratto

e non si rassegna

all’amore.

Il mondo s’incattivisce,

costruisce trappole

senza scampo,

fa scendere una rete d’acciaio

sopra il loro rifugio.

Ma a quel punto

sudore e saliva,

sperma e lacrime,

avranno ricoperto

i loro corpi fusi,

saranno scomparsi

in fondo ai loro umori.

Le porte sfondate, allora,

lascino pure

irrompere la posta.

I suoi destinatari

non ci saranno più.